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L’arte e l’emozione.

Cosa accade quando un quadro, un brano musicale, un balletto ti emoziona?

Me lo sono chiesto dopo che avevo visto un film che mi aveva emozionato a tal punto da “scombussolarmi”, mi sentivo strana, sottosopra, avevo gli occhi lucidi, ma mi sentivo meglio, come se avessi acquisito qualcosa di nuovo, come se avessi qualcosa di buono in più.

Avevo sicuramente subito una grande emozione e nel caso specifico del film me l’avevano procurato le due interpreti principali. Il film era I segreti di Osage County e le due attrici, Meryl Streep e Julia Roberts.

Ma cos’era successo in me?

Ripensandoci ho capito che le due attrici erano riuscite ad entrare in “risonanza” con me , catturandomi e portandomi all’interno della storia che stavano, in fondo, anche loro virtualmente vivendo. Anche loro catturate, a loro volta, dal testo teatrale, dallo scrittore!

Nelle scienze, in fisica, il fenomeno della “risonanza” è quando due corpi che oscillano tendono a sintonizzare il proprio movimento quasi che “volessero assumere lo stesso ritmo”. Per esempio, proprio a seguito del fenomeno della risonanza, se si percuote un diapason e lo si mette vicino a un secondo diapason ‘silenzioso’, dopo un po’ di tempo quest’ultimo comincia anch’esso a vibrare.

E’ bellissimo, si tratta di entrare in sintonia, la vera sintonia! Ma il punto ancora più interessante è che se due corpi entrano in risonanza l’ampiezza della loro oscillazione…..aumenta! Gia, viene amplificato il fenomeno.

Ma cosa c’entra tutto questo con il film, con l’arte?

Quelle due attrici mi hanno fatto entrare in risonanza con loro e, vibrando con lo stesso ritmo, mi hanno trasmesso le loro emozioni ed io ho potuto capire le loro emozioni!

Si tratta di comunicazione di emozioni, non di idee, di concetti, di storie, di fatti che, generalmente, avviene attraverso le parole e non è neppure commozione poiché molto spesso la commozione fa riferimento al proprio vissuto. Io mi commuovo perché mi ricordo di una cosa che ho vissuto e che mi ha reso o felice o triste, cioè mi rifletto su me stesso.

Convivere le emozioni è diverso, è accogliere, è comprendere, è condividere il vissuto dell’altro, è provare su di me quello che ha provato l’altro! Si tratta di una comunicazione…ora io ti faccio provare cosa sento o ho sentito in quell’occasione.

E alla fine chi ha accolto il messaggio è più ricco perché conosce le proprie emozioni e quelle di altri, di quegli artisti che hanno saputo fargliele vivere, che hanno saputo emozionarlo.

Ecco perché uscita dal cinema mi sentivo rimescolata ma più completa, gli orizzonti della mia esistenza si erano ampliati grazie alle nuove emozioni di altri che ora facevano parte della mia esperienza.

Non ci avevo mai riflettuto, ma ora comprendo il mio emozionarmi fin nelle viscere osservando un quadro o a teatro durante una commedia o ascoltando un brano musicale o vedendo un balletto…è l’arte, sono gli artisti che mi fanno vivere momenti della loro vita!

Non accade spesso, anche perché non tutto è arte e non tutti sono artisti, ma soprattutto io non riesco ad entrare in “risonanza” con loro.

Quindi, ecco spiegato secondo me perché l’arte arricchisce l’uomo, lo fa crescere e lo rende completo; perché solo attraverso l’arte si può dialogare di tutto ciò che non si può fare con la parola ma che tuttavia è parte integrante dell’umanità.

Ed ecco perché l’uomo non può fare a meno dell’arte, di seguire e vivere l’arte, di praticare un’arte…risulterebbe in parte muto e sordo.

E gli adulti hanno il dovere di insegnare ai bambini ad esprimersi con le parole e attraverso le forme di arte, non tutte certo, ma ogni bambino deve avere la possibilità di trovare il proprio canale di comunicazione artistico; ciò è importante come saper parlare, leggere e scrivere, altrimenti formiamo delle persone in parte mute e sorde!

Anche io qua, in questo mio scritto, ho potuto esprimere solo parte del mio sentire… ma se volete conoscere altro vi invito a ballare con me un tango… chissà che non entriamo in sintonia!

 

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One Reply to “L’arte e l’emozione.

  1. Mi prenoto subito per il tango!
    Immagino una lunga attesa così, per fortuna, avrò tempo per studiare il “Manuale del perfetto ballerino di tango” e tutti i video corsi disponibili.
    Mi piace molto come scrivi e anche di cosa racconti. Trovo affascinante l’argomento che hai trattato e la tua visuale. Sento anche di avere molte affinità di pensiero a riguardo.

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