Poesia

Il tempo delle promesse mancate

Ti ho dato tutto,

non mi è rimasto nulla:

la porta aperta su una stanza vuota,

una traccia d’assenza sul piazzale.

Ti sei nascosto,

ti sei sottratto

e forse ti batteva forte il cuore.

 

A lungo mi hai guardato di nascosto

e hai seminato parole di passione:

nella terra nera e ricca del mio cuore

sono nati tanti di quei fiori

che un giardino non basterebbe a contenerli.

Aspettavano te che li curassi

e ora anch’io sono una canna spezzata.

 

Tu non mi hai mai toccata,

tu non mi hai mai baciata;

non ci siamo mai abbracciati,

mai ci siamo guardati negli occhi.

Sono state solo parole,

tante parole di fuoco e ferro e neve;

tante parole ormai sbiadite.

 

Ho spalancato le braccia per accoglierti,

palpitante il mio corpo ti cercava;

tu sei fuggito via

e mi hai spezzato il cuore.

 

Forse ora sei felice,

forse anche tu non hai più nulla,

ma di due solitudini

non hai voluto stringere un abbraccio:

hai preferito restare a sognare.

 

Ora ti ho visto allontanarti e naufragare

forse nel gorgo nero di uno schermo

a ordinare ad altre donne di spogliarsi

senza mostrarti, senza parlare.

 

Ma io, non era quello che volevo:

io volevo il calore delle carezze,

la calda morbidezza dei tuoi baci,

la meraviglia del fondersi dei corpi,

giacere esausti tra le braccia dell’altro.

 

Perché forse nemmeno lo ricordi

ma c’è stato un tempo in cui dicevi

“Bella… ti scoperei giorno e notte

e sempre ti vorrei fra le mie braccia”.

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7 Replies to “Il tempo delle promesse mancate

    1. Non penso sia del tutto buttato via, perché amare ci arricchisce, mentre chi è amato ma non ama alla fine tanto felice non è. Se rimpiangerà non lo so, ma che importa, quando verrà quel momento probabilmente a me sarà passata, un po’ come quel detto: “due rette parallele s’incontrano all’infinito, quando ormai non gliene frega più nulla 🙂

  1. Per certe persone il loro unico obiettivo è….. sedurre.
    Una volta raggiunto lo scopo la preda perde significato e la abbandonano.
    Per queste persone la seduzione è una sfida continua, è una forma di potere sugli altri: finché sono in grado di sedurre possono conclamare la propria mascolinità o femminilità.
    Ma quale mascolinità e quale femminilità???
    Meglio evitarli…..ma non è facile riconoscerli 🤨

    1. E’ proprio così. Purtroppo non solo non è facile riconoscerli, ma soprattutto non è facile accettare che quello che avevamo creduto amore era qualcos’altro e che di noi a quella persona non è mai importato nulla, neanche quando ci riempiva di attenzioni. Si tende a rimpiangere e a ripensare a quelle che abbiamo creduto prove d’amore, perché non si vuole ammettere di essere stati traditi e usati… ma bisogna reagire e amare se stessi.

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