Prosa

GLI UOMINI: MA CHI LI HA INVENTATI!

C’è poco da dire, è un fatto fisiologico, costituzionale: esistono delle caratteristiche che sono peculiari del comportamento maschile.

Secondo me, hanno dei canali di comunicazione segreti, che noi donne non conosciamo, attraverso i quali concordano tra loro certi tipici comportamenti da mantenere nei nostri riguardi.
Del tipo. “Silviaaa, dov’è la camomillaaaa?”
“Al solito posto (non è che io ogni mattina mi alzo mezz’ora prima per cambiare di posto tutti gli oggetti che si trovano in casa!), nel mobiletto sopra la lavastoviglie, nel secondo rip…”
“NON c’è”
Ma come! Devo ancora finire la frase e lui già mi dice che non c’è??
Il sangue mi guizza al cervello e in quella situazione potrei essere seriamente pericolosa per l’incolumità di chi mi sta vicino.
Però riesco a rispondere:”Sono sicura, è proprio lì, guarda bene.”
“NON c’è”.
A questo punto devo alzarmi e ad occhi chiusi allungare la mano, prendere il vaso con la camomilla e trattenermi da non romperglielo sulla testa.
“E questo cos’è?!?!?”
“E, ma non mi avevi detto di guardare a 30° a destra rispetto al mio corpo, io guardavo davanti a me!”
Da quando in qua per trovare un vaso all’interno di una credenza c’è bisogno di conoscere coordinate o parallasse?????

La realtà è che gli uomini quando si tratta di trovare qualcosa in casa, invece di indossare gli occhiali, mettono due belle fette di prosciutto davanti agli occhi, fette che immediatamente tolgono se escono per strada o guardano la televisione o leggono un giornale.

Altro tipico comportamento maschile.
Loro quando sono a  casa si aggirano per le stanze come se si trovassero ogni volta in un ambiente diverso.
Cos’è quella, la loro casa? A si?
Ma quando mai avevamo comprato lo spremiagrumi? Noi? Al centro commerciale, tre anni fa?!?!?! Ah sii??? Ma va’!
E questi asciugamani sono nostri???
No, no, li ho rubati questa mattina alla vicina che li aveva stesi ad asciugare, mi piacevano!
Estranei, vivono da estranei nella propria casa: non sanno mai cosa c’è dentro casa , ma soprattutto, dove si trovano gli oggetti dentro casa.

E quando decidono di fare i lavoretti? Di aggiustare il lampadario?
NOO, Dio ci salvi: noi abbiamo finito di lavorare.

Ma perché, dico io, a loro vengono in mente certe idee proprio quando noi eravamo lì, belle tranquille a svolgere serenamente il nostro lavoro?
Ed ecco che all’improvviso la maledizione ci investe.
“Silviaaa, per piacere (è educato) mi prendi il cacciavite, la forbice e il nastro isolante che io sono già sopra la scalaaa?”
Ma cazzzo, sapevi già che dovevi usare il cacciavite, la forbice e il nastro isolante per aggiustare il lampadario, ma perché sei salito sulla scala senza portarli???
Cosa pensavi, di salire, guardare il lampadario e aggiustarlo con lo sguardo? Adesso ti senti anche superman? Ma è preoccupante!!

O.K. arrivo con tutto il materiale.
“Senti già che sei qui, mi porti anche la pila, perché è buio!”
Non avevi capito tesoruccio bello che chiudendo l’interruttore centrale le lampadine non si accendono?
Sempre più incazzata gli porto la pila.
“Senti, sono pieno di roba in mano (cacciavite, forbice, nastro isolante) mi tieni tu la pila?”

Capite ora perché quando sento “Finalmente metterò a posto…” io esco di casa?

Altro comportamento tipicamente maschile.
Io normalmente quando lavoro in casa e scrivo al computer, seguo la lavatrice che ho precedentemente caricato e azionato e nello stesso tempo controllo anche la pentola a pressione che ho messo sul fuoco per cucinare la verdura (il campanello mi avvisa a cottura ultimata).
Per una donna tutto questo è normale, per un uomo NO!!!!
Agli uomini vanno in corto circuito le sinapsi; hanno il cervello con i passaggi a livello.
Su due linee non possono transitare contemporaneamente due stimoli nervosi: no, solo uno alla volta.
Se lui sta lavando la verdura e gli chiedo di controllare l’acqua per la pasta, ti guarda con gli occhi fuori dalle orbite, come se avesse visto Berlusconi che gli propone una notte d’amore.
”Ma cosa dici! Straparli? NON VEDI CHE STO LAVANDO LA VERDURA!! O faccio una cosa o faccio l’altra!”
E si arrabbia pure!

Però devo ammettere che vivere con lui è eccitante perché non sai mai ogni mattina cosa ti possa capitare: o sbattere con la faccia quando entri in cucina sulla portiera aperta del pensile della credenza, oppure fratturarti la caviglia sulla portiera della lavatrice aperta o anche massacrarti l’anca sul cassetto aperto delle posate.
E sì perché lui , come d’altronde qualsiasi maschio animale, è avvezzo marchiare il proprio territorio, lasciando aperto qualsiasi portiera o cassetto egli tocchi durante il proprio passaggio.
E’ facile comprendere le azioni del mio compagno una volta che è entrato in una stanza, basta osservare cosa ha lasciato aperto; sotto questo aspetto è un po’ scontato, però non posso lamentarmi più di tanto considerando che gradirei meno le modalità utilizzate dagli altri animali per marcare il proprio territorio!

Ed infine una cosa che proprio non sopporto ( e qui mi voglio sfogare) è quando il sabato, dopo che ha fatto la spesa, ha steso la biancheria, mi ha servito il caffè, ha caricato la lavastoviglie e ha tenuto un po’ di compagnia a mia madre, NON PULISCE IL FORNELLO!!
Questa è una cosa che mi fa veramente andare in bestia: MA DEVO FARE PROPRIO TUTTO IO IN QUESTA CASA?

Eh, gli uomini……. menomale che li hanno inventati! 😁

 

 

 

 

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9 Replies to “GLI UOMINI: MA CHI LI HA INVENTATI!

  1. L’uomo lo fece Dio, ma non per primo come narrano le leggende. Lo fece per secondo, subito dopo che la donna tentò di riordinargli l’Universo e di farglielo ripulire.
    Bella scrittura e grande huomor, e sì, ho riso anch’io, anche se sono un uomo 😛

  2. Che dire, Silvia? E’ proprio così!!!! Mi fai morir dal ridere perché l’episodio della camomilla a casa mia succede un giorno sì e l’altro anche 😀 😀
    E sei anche un’ottima scrittrice! Complimenti, alla prossima.

  3. Vedi? Se non esistessero gli uomini, non esisterebbe nessuno che non trova ciò che cerca. Il che sembra poco ma, talvolta, andando alla ricerca di cose perdute, se ne trovano altre infinitamente più importanti.
    Oh. Mi sa che come al solito ho fatto un volo pindarico. 🤔
    Ti sorrido, brava!

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