Prosa

Ci sono due cose di cui mio papà ha terrore

Ci sono due cose di cui mio papà ha terrore: essere visitato dai ladri e trovare Sgarbi in tv.

A cercare di curare la prima causa d’ansia ci provai io, sia mai che un genitore non possa contare sull’aiuto di un figlio.

Quel giorno eravamo usciti tutti insieme, non ricordo perché i miei abbiano dovuto o voluto affrontare una eventualità del genere.

Forse avevano in mente di abbandonare qualcuno di noi cinque figli, di cui quattro maschi, nel bosco di Hansel e Gretel e io, di certo, ero uno dei prescelti.

Ho sempre fatto di tutto per distinguermi per vivacità, intraprendenza e fantasia nell’organizzare per i fratelli i giochi più rumorosi e pericolosi possibile durante le ore, poche in verità, del loro riposo.

Si vede però che quel giorno non trovarono il bosco, o c’era una lunga fila d’attesa, cosicché ci riavviammo tutti e sette verso casa.

Come spesso mi capita ebbi un’illuminazione folgorante, una di quelle visioni che, come diceva mamma, mi fanno brillare gli occhi di rara malvagità.

“Carogna maledetta” era solita gridarmi al compimento delle mie azioni successive, mentre mi lanciava una spazzola in testa con tutta la sua forza, visto che non poteva difendersi perché magari approfittavo del fatto che stava allattando e pettinando l’ultimo nato.

Tranquilli, la testa tutto bene, è di quelle che non può peggiorare e la spazzola, comunque, si rompeva immancabilmente in più pezzi. Come il ginocchio del mio avversario durante la partita di calcio in cui tutti si aspettavano che la barella portasse via me e invece prese su lui e io non avevo nemmeno un po’ mal di testa.

Quindi corsi avanti senza che nessuno protestasse, anzi, facendo loro un regalo e arrivai a casa per primo e con largo anticipo.

Ebbi così il tempo di allestire la scena che mi era apparsa in mente: portoncino e porta blindata aperti e oggetti dello studio di mio padre sparsi in malo modo ovunque lungo le scale.

Dai racconti dei miei fratelli seppi che era sbiancato appoggiandosi al muro e poi scivolando sulla parete fino a sedersi accasciato su un gradino, la testa tra le mani, ammutolito. A me sembra ovvio che se uno si struscia su un muro si sbianca.

Comunque questo non servì a fargli passare la paura dei ladri, purtroppo. Però ottenne il risultato di fargli capire che quella era una paura ridicola a confronto di quanta ne doveva avere nei miei confronti. E fui comunque soddisfatto, non mi ero impegnato proprio per nulla.

Un giorno poi papà andò ad aprire alla porta di casa e si trovò faccia a faccia con Sgarbi. Ma questo fu mamma a organizzarlo perché, senza dirgli nulla a riguardo, lo aveva invitato in qualità di esperto d’arte per valutare le opere di un anziano pittore e scultore appena deceduto, prima che vuotassero l’appartamento sopra il nostro e andasse tutto perso.

E non so se sono io che ho preso da mamma o lei che, alla fine, ha imparato da me.

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Gigi Todesca
Sono umano, ma sono anche un sasso, il vento, le piante, gli animali e tante cose che ancora non so.

6 Replies to “Ci sono due cose di cui mio papà ha terrore

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